Appuntamenti - Articoli  2017   
   
 
Treviso. Museo nazionale Collezione Salce. Dal 14 Ottobre al 14 Gennaio 2018
«Illustri persuasioni tra le due Guerre»
 Cappiello_Bouillon_Kub

Leonetto Cappiello, Bouillon Kub, 1931 (inv. 1126)




239.09.17 - Treviso - Un centinaio di magnifiche testimonianze dell’arte pubblicitaria danno corpo alla intrigante mostra dal titolo "Illustri persuasioni tra le due Guerre" allestita nel Museo nazionale Collezione Salce in via Carlo Alberto 31 a Treviso ed in calendario dal 14 ottobre al 14 gennaio 2018.

Sono manifesti che il direttore del museo, Marta Mazza, (curatrice della mostra) definisce come “perentori”, in quanto declinano una stagione distinta, spesso nettamente, dalla precedente del Liberty. Non a caso, in questa mostra, il focus è posto sugli autori dei manifesti. Riconoscendo loro il ruolo e la virtuosità di abili “persuasori”. I loro sono anni in cui la “propaganda” assume un ruolo ufficiale e nella grafica raggiunge livelli di eccellenza. Sono i decenni in cui nel vecchio Continente, ma non solo, si affinano gli strumenti di quella che diventerà entro pochi lustri la “comunicazione di massa”.

Sono anni in cui anche i grandi protagonisti già affermati, come Leonetto Cappiello e Marcello Dudovich, sperimentano la tenuta delle loro idee comunicative attraverso un linguaggio più volumetrico e incisivo, continuando ad inventare personaggi indimenticabili come il folletto nella buccia d’arancia per Campari o l’elegante donna in blu per la Fiat Balilla. E sulla loro scia si muovono nuove stelle, come il francese Achille Luciano Mauzan, sempre pronto all’ironia più esuberante.

In altri autori, che si affacciano ora al mondo della grafica pubblicitaria, i volumi e le geometrie riconducono più chiaramente ai paralleli percorsi della pittura, tra cubismo e futurismo: le splendide nature morte di Marcello Nizzoli per il Campari o per il Vov; le marionette ironiche di Fortunato Depero di Enrico Prampolini e di Bruno Munari; le figure “solidificate” di Lucio Venna, di Giuseppe Riccobaldi del Bava e del novecentista Mario Sironi, grande anche nella grafica; le donne raffinatissime di Franz Lenhart, memori di quelle di Tamara de Lempicka.

Anche il mondo più discreto e “minore” dell’illustrazione suggestiona gli autori pubblicitari, esprimendo con estrema raffinatezza le prerogative più coerenti dell’Art déco: straordinarie e inedite sono in tal senso le prove giovanili di Erberto Carboni, tra cui spiccano per felicità inventiva, quasi fiabesca, quelle per la O.P.S.O. (Officina Parmense Sostanze Odorose).

Ma è lo stesso Carboni, qualche anno più tardi, a sviluppare un altro sorprendente e nuovissimo rapporto: quello tra la grafica pubblicitaria e la fotografia, che entra con vigore nei manifesti fin dagli anni ’30. Giaci Mondaini è tra coloro che ne faranno ampio uso, anche con immagini della piccola figlia Sandra; e così il geniale Xanti Schawinsky, che porterà in Italia le ricerche del Bauhaus.

Atmosfere fotografiche e cinematografiche sono implicite anche nell’imponente lavoro di Gino Boccasile, quello delle “signorine grandi firme”. “Le sue donne sensuali dai sorrisi smaglianti sono – sottolinea Marta Mazza - cifra identificativa di un’epoca mai esuberantemente ottimista come la precedente ma capace di messaggi seduttivi formulati con forza e con una consapevolezza linguistica totalmente nuova”. (red)


Info: www.collezionesalce.beniculturali.it
 Indice  Articoli
Redazione online gazzettadiverona.it
 
 
   
 Indice  ArticoliHome  
   
 

Ti interessa creare
un'associazione culturale
a Isola Rizza (Vr)?
Chiama il 345 9295137

------------------------------------


Ti piace fotografare?
invia le tue immagini
a Gazzettadiverona.it



Info commerciale

elettrotecnica Vaccari
Impiantistica elettrica Impianti d'allarme e TVCC 
Studio e realizzazioni illuminotecniche Soluzioni, prodotti
e consulenze informatiche
Realizzazione reti dati e cablaggi strutturati
 +39/336/810434 - 348/2247152 fax +39/045/7103381  eltvac@email.it