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Inquinamento da Pfas nel Veneto: iniziato il monitoraggio
di persone e alimenti
/PFAS Aree contaminazione

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27.12 - Iniziata un'ampia azione sanitaria per verificare la presenza e gli eventuali effetti su persone e alimenti dei “Pfas” (Sostanze Perfluoro Alchiliche), la cui contaminazione ha interessato parte del territorio regionale.

L'operazione è divisa in due segmenti: il “Piano di sorveglianza sulla popolazione esposta alle sostanze perfluoroalchiliche”; e il “Piano di campionamento per il monitoraggio degli alimenti in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in alcuni ambiti della Regione del Veneto”. Si stima che per il primo anno di attività del monitoraggio saranno necessari circa 3 milioni di euro.

Il Piano di sorveglianza sulla popolazione esposta alle sostanze perfluoroalchiliche interesserà circa 85 mila persone e si basa sulla considerazione che la popolazione esposta ai PFAS possa presentare un maggior rischio di incorrere in malattie croniche, solitamente e principalmente determinate da quattro fattori di rischio: fumo, alcool, sedentarietà e sovrappeso. Ma tale popolazione ha avuto anche un’esposizione ad un quinto fattore di rischio, rappresentato dai PFAS, che secondo gli studi di letteratura può essere associato a modifiche del metabolismo glicidico e lipidico e pertanto predisporre a condizioni di rischio per le malattie croniche.

Nello specifico il Piano si propone di verificare l’esposizione a PFAS delle persone che risiedono nelle aree contaminate, di valutare gli effetti delle esposizioni a PFAS sulla salute dei soggetti esposti e di identificare i comportamenti a rischio per le malattie croniche degenerative. Tutto ciò garantendo: il monitoraggio dello stato di salute dei soggetti esposti attraverso l’offerta terapeutica affidata alla medicina di famiglia; l'accertamento della concentrazione dei PFAS nel sangue per stabilire con gli organismi nazionali ed internazionali la possibile correlazione tra queste sostanze e lo stato di salute dei soggetti chiamati; la valutazione delle abitudini di vita per l’attivazione degli strumenti di prevenzione al fine di modificare gli stili di vita scorretti, attraverso le attività dei dipartimenti di Prevenzione presenti sul territorio. Il Piano è esteso alle cinque Aziende Ulss coinvolte (Ovest Vicentino, Vicenza, Verona, Legnago ed Este), interesserà quasi 85.000 persone comprese tra i 14 ed i 65 anni. Le prime lettere di convocazione per entrare nello screening, che è su base rigorosamente volontaria, sono già partite e riguardano i ragazzi di 14 anni. Tutte le prestazioni saranno esenti da ticket, così come le eventuali cure che dovessero emergere come necessarie

La fase operativa verrà coordinata dall’Ulss 5 Ovest Vicentino. La chiamata è strutturata come uno screening oncologico, convocando i singoli cittadini, con periodicità biennale. Gli individui con stili di vita non salutari verranno informati dei rischi per la salute e sostenuti nella modifica dei comportamenti. Quelli con concentrazioni sieriche di PFAS superiori all’intervallo di normalità e/o alterazioni degli esami bioumorali o dei valori pressori, verranno presi in carico dal proprio medico di famiglia ed inseriti in un percorso assistenziale di II° livello per la diagnosi tempestiva di eventuali patologie correlate all’esposizione a PFAS.

La Regione del Veneto è dotata di un Sistema Informativo Regionale Screening PFAS con il quale ottimizzare tutto il processo dell’indagine: dagli inviti alla registrazione dei referti agli invii dei risultati ed alla elaborazione degli indicatori di salute più rappresentativi. Per la popolazione target invitata il programma è completamente gratuito. Per le donne in gravidanza e per i lavoratori dell’azienda produttrice di queste sostanze verrà avviato un piano di sorveglianza ad hoc.

E’ stato inoltre approvato il Piano di campionamento per il monitoraggio degli alimenti in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in alcuni ambiti della Regione del Veneto. Obiettivo del piano è stimare il livello di contaminazione da PFAS nelle principali produzioni agro-zootecniche dell’area a rischio ed individuare i livelli di sicurezza di tali contaminanti negli alimenti.

I risultati ottenuti dovranno essere correlati ai dati sui consumi alimentari della popolazione della zona a rischio, al fine di stimare l’esposizione per via alimentare (ivi compresa la fonte idrica). Anche il piano di campionamento degli alimenti considera l’area ad elevato impatto sanitario Area ROSSA-di massima esposizione sanitaria, differenziabile, sulla base dei livelli di contaminazione nelle acque superficiali e profonde e dell’approvvigionamento idrico, nelle due sotto-aree: AREA ROSSA A ed AREA ROSSA B. (VEDI TABELLE ).

I dati sui consumi alimentari sono stati selezionati in base alla rilevanza delle produzioni agro-zootecniche, considerando l’estensione di territorio dedicata e il numero di Aziende attive nel territorio, la numerosità campionaria garantisce la rappresentatività del campione rispetto alla realtà territoriale. Il campionamento coinvolge sia le aziende industriali sia quelle familiari/per autoconsumo.

La precisa individuazione delle aziende da campionare e il prelievo dei campioni è a carico delle Ulss competenti per territorio. Le modalità di campionamento sono definite in specifici protocolli elaborati dai competenti Servizi regionali e che sono stati condivisi con le Ulss prima dell’avvio del piano.

I campioni di origine animale e vegetale devono essere inviati rispettivamente all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e all’Agenzia Regionale per l’Ambiente del Veneto accompagnanti dalla scheda di campionamento, che è diversa in base al tipo di matrice da campionare – alimenti di origine animale, vegetale e pesci di acqua dolce. Nei singoli campioni saranno determinati PFOS, PFOA e altri PFAS dettagliati nel documento che descrive i protocolli tecnici per le analisi di laboratorio. Il campionamento sarà effettuato nell’arco temporale necessario per garantire il rispetto della stagionalità delle produzioni coinvolte nel piano. (red)

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