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Il bolide del 30 maggio nei cieli del nord est:
era un mini asteroide
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Nella mappa, evidenziata in rosso, l'area in cui sono caduti i frammenti del corpo cosmico (credit prisma.inaf.it)

27.06.17 - Era di circa mezzo metro di diametro il corpo cosmico che ha provocato la meteora avvistata il 30 maggio scorso sopra i cieli del nord est. In pratica un mini-asteroide. Gli scienziati della collaborazione PRISMA (Prima Rete per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera) dell'Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica) hanno stimato la zona di caduta di eventuali meteoriti nel territorio compreso fra Padova e Venezia. In occasione dell'Asteroid Day un invito alle popolazioni locali a segnalare eventuali sassi strani o anomali.

La notte del 30 maggio scorso, alle 23:09 ora italiana, una straordinaria meteora luminosa come è noto ha solcato i cieli del Nord-Est, viaggiando da sud verso nord. L’evento ha avuto larga eco nei media, a seguito anche dei numerosissimi avvistamenti di testimoni oculari, soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Gli studi sull’origine, composizione e traiettoria della meteora e le ricerche di eventuali frammenti del bolide sono iniziati subito dopo l’avvistamento da parte della collaborazione PRISMA, nata alla fine dell’anno scorso proprio per lo studio e il monitoraggio di eventi del genere. PRISMA si avvale di una rete di videocamere installate su tutto il territorio nazionale che sorvegliano il cielo costantemente, 24 ore al giorno; il passaggio della meteora è stato infatti registrato dalle camere dell’IMTN (Italian Meteor and TLE Network) di Navacchio (PI), Piacenza e Rovigo.

In vista della coincidenza del 30 giugno, dichiarato dall’ONU Asteroid Day, il team di ricerca di PRISMA rende noti i risultati della complessa elaborazione dei dati raccolti in occasione dello straordinario evento del 30 maggio. L’analisi dei dati durante i 7 secondi in cui la meteora è stata visibile ha permesso ai ricercatori di definire un dettagliato modello matematico della fase di volo che tiene conto dell’influenza dei venti nella parte terminale “buia” e la zona di possibile caduta di frammenti meteoritici.

I risultati dei calcoli indicano che prima del suo ingresso in atmosfera alla formidabile velocità di 54.000 km/h il meteoroide aveva una massa fra i 50 e i 200 kg, con una dimensione dell’ordine di 30-60 cm. Fortunatamente le riprese delle camere PRISMA, integrate dal contributo fondamentale dato dalle osservazioni delle camere della rete IMTN (Italian Meteor and TLE Network), hanno permesso di concludere che l’oggetto si è in gran parte “sbriciolato” nelle fasi iniziali dell’impatto con l’atmosfera, ad una quota di circa 40 km, provocando molto probabilmente uno “sciame” di piccole meteoriti delle dimensioni di una pallina da golf e del peso di parecchie decine di grammi. In base ai calcoli - fanno sapere gli esperti - è da ritenere che alcuni di questi frammenti siano caduti intatti a terra in una zona compresa fra i paesi di Piove di Sacco (PD) e Bojon, nel comune di Campolongo Maggiore (VE), dove potrebbe essere caduto il residuo principale del corpo cosmico.

L'aspetto esteriore di queste meteoriti è quello di un sasso ricoperto da una crosta sottile e lucida, molto scura, come se fosse “bruciato”. La forma è generalmente squadrata ma con gli spigoli arrotondati. Il colore interno del “sasso”, visibile dove la crosta è rotta o mancante, è in genere di colore grigio chiaro. Soppesandolo, dà quasi sempre la sensazione di essere più pesante di un sasso terrestre delle medesime dimensioni.

Dati l’estremo valore scientifico e l’importanza di un possibile ritrovamento in tempi brevi di queste meteoriti (prima che vengano contaminate dall’ambiente terrestre) gli scienziati di PRISMA invitano la popolazione delle zone interessate a segnalare eventuali sassi (o ritrovamenti di altra natura) sospetti che venissero rintracciati sul terreno.

Poiché molta della superficie della possibile zona di caduta è interessata da varie coltivazioni, PRISMA chiede aiuto ai proprietari di ispezionare i loro campi subito dopo il raccolto e prima della successiva aratura oppure di contattare i tecnici PRISMA. Le segnalazioni possono essere inviate all’attenzione del team scientifico dell’INAF/PRISMA all'indirizzo e-mail prisma_po@inaf.it

Per quanto riguarda, infine, Asteroid Day, si tratta di una ricorrenza voluta dall’ONU a livello internazionale per ricordare ogni anno l’anniversario dell’impatto avvenuto a Tunguska, in Siberia, il 30 giugno 1908 al fine di promuovere la consapevolezza del rischio di impatti con la Terra da parte di asteroidi o bolidi celesti. (red)

vedi
http://www.prisma.inaf.it/
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