Cronaca  - Articoli  2019    
   
Elezioni Europee del 26 maggio. Le proposte della candidata del Pri Veneto nella lista +Europa, circoscrizione Nord-Est
Alessandra Chiantoni, praticità e pensiero

                                                                  Alessandra Chiantoni

04.05.19 - Le elezioni europee che in Italia si svolgeranno domenica 26 maggio, segneranno un passaggio politico che nei prossimi anni si ripercuoterà profondamente nelle aspettative di oltre 503 milioni di europei. In questo contesto storico sono parecchi i partiti politici (italiani inclusi) che in Europa lavorano consapevolmente o inconsapevolmente per il re di Prussia. Vogliono mettere le mani sull'edificio europeo faticosamente costruito sulle macerie della seconda guerra mondiale che solo in Italia provocò oltre 300 mila morti a causa del fascismo.Vogliono demolire questo nostro edificio, abbattere i pilastri portanti che furono messi giù a Roma nel 1957 con la nascita della Comunità economica europea (Cee).

Dipenderà dall'esito di queste elezioni se nei prossimi anni assisteremo o meno, ad un complicato e migliorativo rinnovamento delle istituzioni comunitarie al fine di eliminare gli erorri compiuti in passato, soprattutto in questi ultimi trent'anni, da leader politici europei (e dalle loro elite industriali) che si sono rivelati privi di visione strategica, con il nostro paese purtroppo in posizione di fuoriclasse-continuo.

Ad Alessandra Chiantoni, 35 anni, Partito repubblicano italiano (Pri), in lista di +Europa nel collegio del Nord est, chiediamo perché una non politica di professione - come dice lei - ad un certo momento decide di candidarsi a queste elezioni europee?

"Perché da molto tempo, soprattutto varcando la soglia del tribunale prima di un udienza o in studio quando preparo una difesa imbattendomi in norme strampalate, mi sono detta che è giunto il momento per fare sapere alla società civile e alle Istituzioni nazionali cosa effettivamente non funzioni e quale migliore trampolino di lancio, se non le europee, per gridarlo".

Quando è nata questa passione per la politica?

"Credo che non sia possibile individuare un momento preciso. Ho sempre avuto interesse verso le vicende che accadono attorno a me. Da giovane avvocato, per esempio, ho avuto modo di occuparmi di politica forense facendo parte di associazioni di categoria per fare valere gli interessi dei giovani avvocati. Penso, quindi, semplicemente che la vita non mi abbia mai offerto - sino ad ora - l’opportunità di poterci mettere la faccia".

Quali sono i suoi progetti se venisse eletta?

"Credo che il 26 di maggio sia solo un’occasione per proporre delle idee, ma dal 27 esse non moriranno perché continueranno a vivere con altri progetti. Preliminarmente, vorrei con la mia partecipazione riscattare la posizione del mio Paese all’interno dell’Europa e riformare le istituzioni europee attribuendo più poteri al Parlamento europeo.
Poi, mi impegnerei, ad esempio a promuovere lo sviluppo economico delle PMI che utilizzano le nuove tecnologie, ma nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo, perché credo in un’Europa che sia modello di sviluppo sostenibile.
Ritengo, inoltre necessario investire nelle infrastrutture, come la ripresa delle vie fluviali e l’ampliamento di quelle aeree favorendo l’integrazione e lo sviluppo economico.
Sogno infine, un welfare europeo che sia in grado di sostenere i giovani e i nuovi nuclei familiari, che garantisca standard sanitari omogenei per tutti e che sia in grado di ridurre le disuguaglianze di trattamento degli individui. Questi sono solo alcuni dei punti che intendo realizzare se il 26 maggio +Europa ed io vincessimo".

Come ha organizzato la sua campagna elettorale?

"Sicuramente grazie al lavoro di squadra di amici repubblicani e non senza i quali io non potrei essere qui oggi. Poi, soprattutto, ascoltando, ovvero spendendo molto del mio tempo libero e non, a confrontarmi con rappresentati di categorie sociali diverse dalla mia per comprendere quali siano le loro difficoltà.
Inoltre, sfruttando le potenzialità dei social network per raggiungere anche chi è più distante.
Infine, facendo forza comune con altri candidati del mio territorio per fare comprendere che a tutti, specie all’Italia serva +Europa, ovvero un’Europa liberal-democratica". (red.)

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