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Cronaca  - Articoli  2020   
   
Lo studio dell'Università di Padova inizierà domani mattina su base volontaria

Vo' Euganeo diventa epicentro di una ricerca
a livello mondiale

Vo' Euganeo,
provincia di Padova
(foto google.it)



05.03.20 - Coronavirus: avviata la prima ricerca a livello mondiale sulla storia naturale del virus. Scopo: definire al meglio le dinamiche di trasmissione e ridisegnare le classi di rischio stratificate per morbilità e mortalità. Lo studio sarà condotto dagli scienziati del Dipartimento di medicina molecolare dell’Università di Padova.

A tale scopo, da domani mattina, sarà esaminata nuovamente e su base volontaria la popolazione di Vò Euganeo, il piccolo Comune padovano primo “cluster” dell’infezione in Veneto. In pratica, i volontari saranno sottoposti a un secondo giro di tamponi, i cui esiti verranno confrontati con quelli effettuati su tutta la popolazione all’apparire della malattia. Da questo confronto gli scienziati padovani ritengono di poter trarre informazioni inedite e preziose per comprendere l’evoluzione dell’epidemiologia e mettere a disposizione delle autorità sanitarie strumenti fondamentali di controllo dell’epidemia.

Lo studio è stato presentato oggi all’Unità di Crisi attiva nella sede regionale della Protezione Civile a Marghera, alla presenza del presidente e dell’assessore alla Sanità della Regione, del Rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, del presidente della Scuola di medicina, Stefano Merigliano, del direttore del dipartimento patavino di Medicina molecolare, Andrea Crisanti e dei rappresentanti della Croce Rossa di Padova, i cui volontari daranno il loro apporto alla realizzazione del nuovo screening di massa, che si concluderà prima della fine della quarantena per gli abitanti di Vò, attesa per domenica.

Nessuno prima d’ora aveva pensato ad un secondo campionamento della popolazione in un punto temporale successivo al primo tampone. Dal confronto tra il "tempo zero" (il momento della prima raccolta di campioni) e il "tempo uno" (il secondo campionamento) usciranno indicazioni inedite, come il tasso di trasmissione e di moralità, il tempo di raddoppiamento delle infezioni, il rapporto tra positivi al tampone non sintomatici e i sintomatici, la curva di regressione della malattia, e la durata effettiva dell’infezione.

Non solo. Il progetto permetterà di validare modelli matematici che forniscano un razionale scientifico alle scelte di sanità pubblica calcolate sull’analisi dei rischi e sulla valutazione dell’effetto delle misure messe in atto.

Al termine della ricerca, le linee guida che ne scaturiranno potranno essere trasferite in altre aree con focolai epidemici, e contribuire così al contenimento del virus su scala nazionale e internazionale. In altri termini, la ricerca dell'Università di Padova potrà a essere "esportata" in altre Regioni e in altri Comuni e all’estero, così da poter essere validata su altre realtà ed eventualmente affinata per migliorane la capacità predittiva. (red)


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