Documenti  Febbraio 2016

 

 

 
 
Lo scontro avverrà tra circa 30 milioni di anni
Nube di Smith, boomerang cosmico contro la Via Lattea


La traiettoria della Nube di Smith
Nella foto, la traiettoria della Nube di Smith Nube per rientrare nella Via Lattea
Credit: NASA ed ESA



09.02 - Dal momento che gli astronomi hanno scoperto la Nube di Smith, una nube di gas gigante che sta precipitando verso la Via Lattea, si è subito iniziato a studiare la sua origine. Adesso un gruppo di scienziati dell' Università di Notre Dame (Indiana, Usa) ha stabilito che la nube contiene elementi simili al nostro Sole, il che significa che ha avuto origine nel bordo esterno della Via Lattea e non nello spazio intergalattico come ipotizzato in in primo momento.

La Nube di Smith, scoperta nel 1960, è l'unica nuvola ad alta velocità nelle vicinanze della nostra galassia per la quale la sua orbita è ben determinata, grazie in particolare a studi con radiotelescopi, come il Green Bank Telescope (GBT). La nube di gas senza stelle viaggia a circa 1.100.000 km all'ora e si prevede che andrà a schiantarsi contro il disco della Via Lattea tra circa 30 milioni di anni. Se fosse visibile, la nube di Smith oggi avrebbe una dimensione apparente di circa 30 volte il diametro della luna.

Gli scienziati hanno usato il telescopio spaziale Hubble per determinare per la quantità di elementi più pesanti rispetto all'idrogeno presenti all'interno della nube. Attraverso il Cosmic Origins Spectrograph di Hubble, i ricercatori hanno osservato la luce ultravioletta della nube attraverso i nuclei luminosi delle tre galassie attive che si trovano miliardi di anni luce al di là della nuvola stessa.

I ricercatori hanno esaminato specificamente l'assorbimento dall'elemento di zolfo, che è un buon indicatore di quanti elementi più pesanti siano presenti nella nube.Gli astronomi hanno così scoperto che è ricca di zolfo come il disco esterno della Via Lattea, una regione a circa 40.000 anni luce dal centro della galassia e a circa 15.000 anni luce dal nostro Sistema Solare. Ciò significa che la nube è stata inquinata da materiale proveniente dalle stelle della via Lattea. Questo induce gli scienziati a ritenere che la nube - in un tempo lontanissmo - abbia avuto una qualche relazione intima con la nostra galassia e ad un certo punto è stata in qualche modo espulsa dal disco esterno della Via Lattea. Un evento cosmico che si sarebbe verificato circa 70 milioni di anni fa, al tempo dell'estinzione dei dinosauri, e ora la nobe ritorna come un boomeranging.

Gli astronomi ritengono che attualmente la Nube di Smith abbia abbastanza gas per produrre due milioni di soli quando andrà a colpire nuovamente il disco della Via Lattea . Un evento che fa della Nube uno dei migliori esempi di come il gas riciclato sia un meccanismo importante per l'evoluzione delle galassie. Lo studio, dal titolo "On the Metallicity and Origin of the Smith High-velocity Cloud", è stato pubblicato questo mese sulla rivista Astrophysical Journal Letters .

Vedi http://phys.org/news/2016-01-giant-gas-cloud-boomeranging-milky.html#jCp


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