Heos.it  Documenti    Febbraio 2016 

 

 

 
 
La Via Lattea vista da ATLASGAL
la distribuzione del gas freddo nella Via Lattea meridionale
Nella foto la distribuzione del gas freddo nella Via Lattea meridionale (foto eso.org)

24.02 - Un nuova, spettacolare immagine della Via Lattea è stata pubblicata per sottolineare la conclusione della survey ATLASGAL (APEX Telescope Large Area Survey of the Galaxy, cioè una survey a grande area della Galassia realizzata con il telescopio APEX).
In altre parole il telescopio cileno APEX ha mappato l'intero piano galattico visibile dall'emisfero meridionale, per la prima volta a lunghezze d'onda sub-millimetriche - cioè tra l'infrarosso e le onde radio - e con un dettaglio maggiore delle più recenti survey dallo spazio. Il telescopio pionieristico APEX di 12 metri di diametro permette gli astronomi di studiare l'Universo freddo: gas e polveri ad appena poche decine di gradi sopra lo zero assoluto.

APEX (o telescopio Atacama Pathfinder EXperiment) si trova a 5.100 metri sul livello del mare nella piana di Chajnantor nella regione cilena di Atacama. La survey ATLASGAL ha stfruttato le caratteristiche uniche del telescopio per fornire una veduta dettaglia della distribuzione del gas freddo e denso lungo il piano della Via Lattea. Questa nuova immagine comprende la maggior parte delle regioni di formazione stellare nella Via Lattea meridionale mentre la parte settentrionale della Via Lattea è stata già mappata dal telescopio JCMT (James Clerk Maxwell Telescope) e altri.

Le mappe di ATLASGAL coprono un'area di cielo lunga 140 gradi e larga 3, più di qauttro volte maggiore della prima distribuzione di ATLASGAL. Le nuove mappe sono anche di qualità superiore, poichè alcune aree sono state riosservate per ottenere dati più uniformi su tutta l'area della survey.

Il cuore di APEX sono i suoi strumenti molto sensibili. Uno di questi, LABOCA (LArge BOlometer CAmera) è stato usato per la survey ATLASGAL. LABOCA misura la radiazione incidente registrando il lieve aumento di temperatura che questa provoca nei rivelatori e può osservare l'emissione delle bande scure di polvere fredda che oscurano la luce stellare.

L'ultima versione di ATLASGAL integra anche le osservazioni del satellite Planck dell'ESA. La combinazione dei dati di Planck e di APEX ha permesso agli astronomi di rivelare l'emissione su un'area di cielo maggiore e di stimare da questa la frazione di gas denso nella Galassia interna. I dati di ATLASGAL sono stati usati anche per creare un censimento completo delle nubi massicce e fredde in cui si stanno formando nuove generazioni di stelle.

Il telescopio APEX ha festeggiato da poco i dieci anni di ricerca di successo sull'Universo freddo. Gioca un ruolo di primo piano non solo come precursore, ma anche come strumento complementare di ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), che pure si trova sulla piana di Chajnantor. APEX è basato su un'antenna prototipo costruita per ALMA e ha individuato molte sorgenti che ALMA può studiare in dettaglio.

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