Heos.it  Documenti    Febbraio 2016 

 

 

 
 
Emissioni CO2 in Europa, nuove tecnologie per vecchi edifici

01.03 - Secondo le stime della Ue, i vecchi edifici sono attualmente responsabili del 40 % del consumo energetico dell’UE e del 36 % delle sue emissioni di CO2. Benché sia ormai possibile costruire a consumo energetico zero – e saranno praticamente gli unici edifici permessi dopo il 2020 – buttare giù tutti gli edifici esistenti come si può intuire non è conveniente, né dal punto di vista finanziario, né logistico e neanche - soprattutto - del patrimonio culturale.

La ristrutturazione e il restauro saranno pertanto fondamentali per raggiungere gli obiettivi dell’UE e nel 2009 la Commissione ha deciso di partire dagli edifici di proprietà statale. Ogni anno fino al 2020, i paesi dell’UE dovranno ristrutturare almeno il 3 % della superficie coperta totale degli edifici di proprietà e occupati dai loro governi centrali, nonché fornire ogni tre anni un elenco delle misure finanziarie. Nel frattempo, le istituzioni europee stanno già preparando altri obiettivi più rigorosi per il 2030 e il 2050.

Questi cambiamenti hanno due conseguenze principali per il settore edilizio e delle costruzioni. Da un lato, darà un impulso notevole alle imprese che sapranno adattarsi rapidamente all’innovazione. Dall’altro lato, però, sono assolutamente necessarie nuove tecnologie e strumenti per trovare la migliore soluzione per i diversi scenari specifici.

Vedi http://cordis.europa.eu/

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