Heos.it  Documenti    Febbraio 2016 

 

 

 
 
A 12mila anni luce dalla Terra, nel regno
dei misteriosi giganti sepolti
la nube rossa RCW 106
Sopra il centro di questa immagine appare la nube rossa RCW 106  (foto eso.org)

02.03 - In questa immagine alcune nubi di gas rossastro sono illuminate da stelle rare e massicce che si sono accese solo recentemente e sono ancora sepolte nel profondo di spesse nubi di polvere. Queste stelle caldissime e giovanissime sono apparizioni fugaci sul palcoscenico cosmico e la loro origine è ancora misteriosa. La nebulosa RCW 106 in cui sono nati questi giganti viene catturata qui in dettaglio dal telescopio VST (VLT Survey Telescope) dell'ESO all'Osservatorio del Paranal in Cile, circondata da panorami ricchi e affascinanti.

RCW 106 è una nube tentacolare di gas e polvere a circa 12.000 anni luce da noi, nella costellazione del Regolo. La regione prende il nome dall'essere al posto numero 106 in un catalogo (catalogo compilato nel 1960 in Australia) di regioni H II nella zona meridionale della Via Lattea . Le regioni H II come RCW 106 sono nubi di idrogeno gassoso ionizzato dall'intensa luce stellare di giovani stelle caldissime che le fa risplendere in stravaganti e meravigliose forme.

Nell'immagine RCW 106 è quella nube rossa sopra il centro, anche se gran parte di questa enorme regione H II è nascosta dalla polvere e molto più estesa rispetto alla parte visibile. Molti altri oggetti non collegati sono visibili nell'immagine a grande campo presa dal VST, come per esempio i filamenti rossi alla destra, resti di un'antica supernova, e quelli rosso accesso in basso a sinistra che circondano una stella insolita molto calda. Brandelli di polvere scura cancellano qua e là la luce delle stelle in questo paesaggio cosmico.

Gli astronomi studiano da tempo RCW 106, anche se la loro attenzione era stata attirata non dalle nubi cremisi ma dall'origine misteriosa delle stelle potenti e massicce ivi nascoste. Anche se sono molto brillanti, queste stelle non appaiono nelle immagini in luce visibile come questa, poichè la polvere che le circonda è troppo spessa, ma si fanno ben vedere nelle immagini della regione prese a lunghezze d'onda più lunghe.

Il processo che porta a formazione stelle meno massicce, come per esempio il Sole, è ben compreso - a mano a mano che le nubi di gas coalescono (fenomeno fisico attraverso il quale le gocce di un liquido, le bollicine di un aeriforme, o le particelle di un solido, si uniscono per formare entità di dimensioni maggiori ) a causa dell'attrazione di gravità, la temperatura e la densità crescono, fino a che inizia la fusione nucleare - ma per le stelle più massicce sepolte nelle regioni come RCW 106 questa spiegazione non sembra adeguata. Queste stelle - note agli astronomi come stelle di tipo O - possono avere una massa fino a molte decine di volte la massa del Sole e non è chiaro come possano raccogliere, e mantenere unito, abbastanza gas per formarsi.

Le stelle di tipo O si formano probabilmente dalle zone più dense delle nebulose come RCW 106 e sono notoriamente difficili da studiare. A parte l'oscuramento dovuto alle polveri, un'altra sfida è quella della brevità della vita di una stella di tipo O. Bruciano completamente il loro carburante nucleare in appena poche decine di milioni di anni, mentre le stelle più leggere vivono molte decine di miliardi di anni. La difficoltà di formare una stella di questa massa e la brevità delle loro vite implicano che queste stelle sono molto rare - solo una ogni tre milioni nel nostro vicinato cosmico. Nessuna di quelle che esistono ora è abbastanza vicina da studiarne il comportamento in dettaglio e perciò la formazione di questi fugaci giganti stellari rimane avvolta dal mistero, anche se la loro smisurata influenza è inequivocabile nelle regioni di tipo H II.

Vedi www.eso.org  


Indice  Articoli
Redazione online gazzettadiverona.it
www.heos.it  by Umberto Pivatello Isola Rizza (Vr) Italy
 
 
 Home