Heos.it  Documenti    Febbraio 2016 

 

 

 
 
Diventa realtà il primo supercomputer biologico

03.03 - Creato un modello di supercomputer biologico eco-sostenibile e ad alta efficienza energetica dai ricercatori del progetto ABACUS, finanziato dall’UE. Il prototipo di supercomputer biologico è alimentato da adenosina trifosfato (ATP), la sostanza che fornisce energia a tutte le cellule del corpo umano. Il modello è in grado di elaborare informazioni in maniera estremamente veloce e precisa usando reti parallele, nello stesso modo in cui i supercomputer elettronici sono in grado di elaborare informazioni.

Il bio-supercomputer sviluppato dal team ABACUS però è molto più piccolo e più efficiente dal punto di vista energetico rispetto all’attuale generazione di supercomputer elettronici, ha infatti le dimensioni di un normale libro. Il prototipo di bio-supercomputer è stato creato associando modellazione geometrica e competenze di ingegneria su nano-scala.

Il circuito creato dai ricercatori è grande circa 1,5 cm quadrati e invece di avere elettroni azionati da una carica elettrica, come succede nei microchip tradizionali, corte strisce di proteine (chiamate “agenti biologici” dall'equipe del progetto) viaggiano nel circuito in modo controllato. Tali movimenti sono alimentati da ATP, una sostanza biochimica che permette il trasferimento interno di energia tra le cellule. I tradizionali supercomputer usano una grande quantità di elettricità e in questo modo si riscaldano a temperature così alte che devono essere fisicamente raffreddati per funzionare in modo efficace. Per fare ciò, molti supercomputer spesso hanno bisogno di un proprio impianto elettrico dedicato.

Anche se il modello di bio-supercomputer ha risolto in modo efficiente un complesso problema matematico usando l’elaborazione parallela come i supercomputer tradizionali, l’equipe ABACUS riconosce che c’è ancora molta strada da fare tra il modello e lo sviluppo di un bio-supercomputer funzionante a grandezza naturale.
Si spera che un passaggio ai bio-supercomputer possa fornire soluzioni al crescente problema dei supercomputer tradizionali che si rivelano sempre più incapaci di calcolare velocemente risposte ad alcune delle più pressanti questioni della società, come sviluppare nuovi farmaci e assicurare che i sistemi ingegneristici funzionino come dovuto. Per questi problemi, i computer devono esaminare tutte le ipotesi possibili prima di arrivare alla risposta giusta. Questo significa che se le dimensioni del problema aumentano anche di poco, il computer non può più risolverlo abbastanza velocemente da essere utile.

Il progetto ABACUS, che ha ricevuto oltre 1 725 000 euro di finanziamenti dell’UE, è coordinato dall’Università di Lunds in Svezia, ma la ricerca che ha portato alla creazione del modello è stata condotta da un team della McGill University di Montreal, Canada, uno dei membri del consorzio ABACUS.

Vedi
http://cordis.europa.eu/
http://abacus4eu.com/


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