Heos.it  Documenti    Febbraio 2016 

 

 

 
 
 Così "Traduco" il Talmud babilonese

06.04 - Informatica, studi umanistici e analisi testuale. Un esempio per tutti: "Traduco". Si tratta di un software messo a punto dall’Istituto di linguistica computazionale ‘Antonio Zampolli’ del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ilc-Cnr) per agevolare la traduzione del Talmud, imponente raccolta di commenti, norme religiose e giuridiche, spunti di carattere storico, leggendario e scientifico (dall’astronomia alla medicina) che, assieme alla Bibbia, rappresenta il testo fondamentale dell’ebraismo.

In particolare, il progetto si è focalizzato sul Talmud babilonese elaborato in Mesopotamia, una delle due redazioni (l’altra è detta “di Gerusalemme”) del Corpus, che raccoglie insegnamenti su un arco di oltre duemila anni, fino al V-VI secolo d. C.: un totale di 2.711 fogli fronte-recto, ovvero 5.422 pagine, per la cui comprensione non è sufficiente una semplice lettura. Le traduzioni talmudiche integrali a oggi sono solo quelle in tedesco, inglese ed ebraico moderno.

“Sviluppato dall’Ilc-Cnr a partire dal 2012, in stretta collaborazione con l’équipe coordinata dall’Ucei e il Collegio rabbinico italiano, Traduco integra complessi algoritmi per il trattamento automatico del testo e della lingua” spiega Emiliano Giovannetti, ricercatore dell’Ilc-Cnr e responsabile scientifico dell’Unità di Ricerca. “Opere così articolate necessitano di applicazioni in grado di assistere una molteplicità di traduttori, revisori, editor e supervisori nel loro delicato processo interpretativo. Traduco abbina quindi criteri di modularità e riusabilità a uno sviluppo dedicato sulle reali necessità degli utenti.

 Sostanzialmente
, il sistema web può essere utilizzato attraverso un semplice browser senza necessità di installare software ad hoc e quindi consente di far lavorare simultaneamente gli utenti da qualsiasi parte del mondo. Le attività di ricerca che hanno consentito di sviluppare questo sistema sono in costante aggiornamento. Ad oggi, Traduco supporta il processo di traduzione fornendo, in modo automatico, suggerimenti prodotti sulla base del repertorio di traduzioni già effettuate. Dopo tre anni e mezzo di lavoro, la memoria è oggi così ricca da consentire al sistema di suggerire automaticamente, una volta su due, una traduzione esatta. Altre importanti funzionalità di Traduco riguardano l’inserimento di commenti e citazioni, annotazioni di natura semantica così come ricerche complesse all’interno del testo”.
Andrea Bozzi, già direttore Ilc-Cnr, è presidente del Comitato scientifico del progetto; sono membri del Comitato di coordinamento per il Cnr: Cinzia Caporale ed Eva Milella. Il progetto è stato presentato ieri a Roma all’Accademia dei Lincei alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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