Heos.it  Documenti    Febbraio 2016 

 

 

 
 
Oltre lo schermo: toccare e sentire a distanza
26.04 - Gli schermi tattili hanno cambiato il modo in cui interagiamo con la tecnologia, ma questa non è che un’evoluzione al confronto della rivoluzione che sta per arrivare. Presto il feedback aptico potrebbe permettere agli appassionati di tecnologia di interagire con un oggetto o una persona a distanza, come se questi fossero fisicamente presenti.

La comunicazione aptica (l'insieme di azioni di contatto corporeo con l'altro) è spesso considerata una delle prossime rivoluzioni tecnologiche nell’interazione uomo-computer e permette anche un’interazione più approfondita tra gli utenti a distanza. Anche se si parla da tempo di interazione aptica mediante un “interfaccia uomo-macchina” (IUM), c’è ancora molto lavoro da fare per trovare metodi e tecnologie adatti per un’efficiente elaborazione e comunicazione di segnali aptici.

In questo contesto entra in gioco il progetto PROHAPTICS (Haptic Signal Processing and Communications), finanziato dall’UE. Negli ultimi cinque anni,al TU di Monaco di Baviera un gruppo di ricercatrori sta sviluppando una serie di nuovi metodi e tecnologie per la comunicazione aptica. Uno dei principali scenari di applicazione considerati è la teleoperazione con feedback aptico, in cui un utente interagisce con un ambiente remoto mediante IUM. In tale contesto, l’utente controlla a distanza un sistema robotico provvisto di sensori e attuatori. Le forze/coppie dell’interazione sono catturate quando il teleoperatore è a contatto con oggetti remoti e sono riflesse come feedback aptico all’operatore. L’utente è così in grado non solo di vedere e sentire cosa succede nello spazio remoto, ma anche di percepire l’interazione.

Numerosi studi hanno mostrato che il feedback aptico migliora lo svolgimento del compito e la sensazione di essere presente. L’obiettivo a lungo termine di questa ricerca è rendere la teleoperazione completamente trasparente, il che significa che l’utente non sarà più in grado di distinguere se un compito è effettuato localmente o a distanza mediante IUM.

Oggi è già tecnicamente possibile modulare a livello locale l’attrito tra il dito e lo schermo di vetro di un dispositivo mobile in modo da poter rappresentare motivi e strutture tattili. Enorme è il potenziale per nuovi tipi di applicazioni che permetteranno a un utente di esaminare oggetti su internet, non solo dal punto di vista visivo ma anche dal punto di vista aptico.

I vantaggi. Nella vita quotidiana, si ricorre ampiamente e costantemente alla modalità aptica quando interagiamo con il nostro ambiente. Finora però l’interazione fisica avviene solo a livello locale e in prossimità diretta. Con adeguate interfaccia aptiche uomo-macchina e metodi di comunicazione aptica, tale interazione può avvenire anche attraverso barriere come la distanza. Per questo gli scienziati sono convinti che l’interazione e la comunicazione aptiche in futuro avranno grandi potenzialità per le persone con disabilità visive.

In futuro. Attualmente la modalità aptica è già in uso a sostegno di applicazioni come la telechirurgia, la telemanutenzione, ecc. Con l’emergere di nuove interfaccia aptiche, in un futuro alle porte, il cliente di un web store potrà esaminare un prodotto non solo con la vista ma anche con il tatto prima di comprarlo. Oppure si potrà passare lo smartphone sulla superficie del divano, registrare le vibrazioni prodotte usando i sensori di accelerazione incorporati, comprimere e trasmettere i segnali e quindi presentarli a distanza. Un’altra applicazione prevede un sistema di videoconferenza dove è possibile interagire apticamente con i propri bambini durante un viaggio di lavoro. In questo modo si potrà essere più presenti rispetto a quanto è possibile fare con le soluzioni disponibili oggi.

Vedi
http://cordis.europa.eu/
http://cordis.europa.eu/project/rcn/97511_it.html

 


Indice  Articoli
Redazione online gazzettadiverona.it
www.heos.it  by Umberto Pivatello Isola Rizza (Vr) Italy
 
 
 Home