Heos.it  Documenti    Febbraio 2016 

 

 

 
 
Trent'anni fa: “Ping” e “Ok”, così l’Italia si collegò a internet

28.04 - Da quello che allora si chiamava Cnuce (Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico, comn sede a Pisa) del Consiglio nazionale delle ricerche, il 30 aprile del 1986, partì un semplice comando-messaggio: “Ping”. Da oltreoceano, precisamente da Roaring Creak in Pennsylvania (Usa), si rispose con un semplicissimo “Ok”. Da quel momento l’Italia fu collegata ad Arpanet, la rete statunitense antesignana di Internet.

Il collegamento avvenne a ‘ben’ 64KB tra la sede del Cnuce-Cnr, in via Santa Maria a Pisa, e quella di Telespazio, nella piana abruzzese del Fucino, rimbalzando attraverso il satellite Intelsat V, e da lì a Roaring Creek. Quella connessione stabilita con Arpanet, la prima in Italia, fu la quarta in Europa, dopo quelle stabilite in Inghilterra, Norvegia e Germania. Un anno dopo, l’Italia registrerà il primo dominio ufficiale con suffisso .it: 'cnuce.cnr.it'. Oggi l’eredità di quella tradizione 'pragmatica' nella gestione delle reti, tra le altre cose, è dell’Istituto di informatica e telematica (Iit-Cnr) presso il quale opera il Registro.it, l’anagrafe di tutti i domini made in Italy.

E in futuro? Al Cnr si sta lavorando alle nuove comunicazioni che si baseranno sulle tecnologie quantistiche. Al riguardo una flagship sulle tecnologie quantistiche è stata appena approvata dalla Commissione europea e l’Italia è pronta a ricoprire un ruolo da protagonista.

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