Heos.it  Documenti    Febbraio 2016 

 

 

 
 
Terremoto, l'ipotesi dell'apertura
di una nuova faglia verso nord
27.10 - Il CENTRO Italia trema di nuovo. E ancora case crollate e popolazione in strada per le tre forti scosse che ieri sera si sono susseguite in poche ore. Il numero delle abitazioni inagibile cresce di pari passo con gli sfollati, almeno tremila persone.
L'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) in una nota ha fatto sapere che "dal 24 agosto 2016, sono stati localizzati complessivamente oltre 18.000 eventi, in un’area che si estende per oltre 60 chilometri in direzione NNO-SSE lungo la catena appenninica; sono circa 290 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4, 18 i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4 e 5 e 4 quelli di magnitudo maggiore di 5". L'epicentro è nella Valnerina, nelle Marche. Le scosse sono state avvertite distintamente in tutte le regioni del centro Italia salendo fino a Venezia e a Trento.

Il direttore dell'Igag-Cnr (Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche) Paolo Messina in una nota ha dichiarato: "La forte scossa di terremoto percepita nell'Italia centrale rientra, purtroppo, in una dinamica possibile quando si verificano fenomeni come quello che ha avuto il suo momento di più tragico impatto lo scorso 24 agosto. Siamo ancora a pochi minuti dai fatti e quindi restano da definire con notizie più precise l'epicentro e la profondità dell'ipocentro. Un'ipotesi, se verranno confermate le prime informazioni, è che si tratti dell'attivazione di una nuova faglia, probabilmente legata verso Nord a quella che ha generato la scossa dello scorso agosto". (red)
 

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