Heos.it  Documenti    Febbraio 2016 

 

 

 
Dalla mezzanotte di oggi è iniziato il "videogioco" Big Bell Test, esperimento collettivo mondiale di fisica quantistica
Foto apparato
L’apparato sperimentale pilotato dai bit generati dai Bellsters in tutto il mondo
per la violazione della Bilocalità utilizzando due coppie di fotoni entangled
in polarizzazione (foto uniroma1.it)
30.11 - La comunità scientifica è in fermento dalla mezzanotte di oggi 30 Novembre per il Big Bell Test, un progetto che si prefigge di portare a termine, in contemporanea, svariati esperimenti di fisica quantistica in diversi laboratori internazionali nella giornata odierrna.

È passato un secolo, ma i misteri della fisica introdotti dallo studio delle particelle restano in buona parte all’attenzione degli scienziati ancora oggi, che si confrontano con la doppia natura delle stesse, e con i loro comportamenti paradossali: minuscole particelle che si parlano attraverso distanze abissali, oggetti che si comportano in maniera diversa quando non vengono osservati, previsioni della fisica quantistica totalmente lontane dal senso comune.

“L’idea base dell’esperimento è che se la Natura scoprisse cosa stiamo per chiederle, potrebbe ingannarci preparando una risposta ad-hoc” spiega Morgan Mitchell, fisico all’ICFO - The Institute of Photonic Sciences di Barcellona che coordina il progetto. “In questo contesto, persone che compiono tante scelte indipendenti diventano una risorsa preziosa, l’unica via per poter porre domande imprevedibili - non importa quali segreti la Natura cerchi di nasconderci.”

Da questo assunto di base, l’idea di un imponente esperimento su scala globale che coinvolga in modo diffuso un numero vasto di partecipanti casuali, attraverso le tecnologie fornite da internet. Così, per la prima volta, l’imprevedibilità umana giocherà un ruolo chiave in esperimenti di fisica quantistica, alcuni mai realizzati fino ad ora.

Oggi viene chiesto ai partecipanti sparsi per il mondo di contribuire attraverso un videogioco online (tutti possono intervenire sulla piattaforma www.thebigbelltest.org), che consiste nel creare sequenze di 0 ed 1 il più casuali possibili: questi bit saranno trasmessi in diretta ai laboratori e determineranno le “domande poste”, ossia quali misure effettuare, su oggetti quantistici che includono atomi, fotoni e superconduttori.

Tra le 12 strutture coinvolte direttamente al Progetto, il dipartimento di Fisica della Sapienza, diretto da Paolo Mataloni, è l’unico partner italiano che partecipa con un esperimento nel Quantum Information Lab del Dipartimento di Fisica, diretto da Fabio Sciarrino.

"Il Dipartimento di Fisica della Sapienza è fortemente coinvolto in questa iniziativa” sottolinea Paolo Mataloni “È infatti l'unica istituzione con due esperimenti, uno condotto a Roma, diretto da Fabio Sciarrino, l'altro realizzato presso l'Università di Concepcion in Cile, all'interno di una collaborazione che vede coinvolti 4 paesi: Cile, Spagna, Svezia e Italia.” E Fabio Sciarrino conclude: “Il nostro obiettivo è di osservare la non-località quantistica in una rete costituita da diversi nodi e “pilotata” in remoto dalla casualità generata dai diversi giocatori del BIG Bell. L’esperimento realizzato nel Quantum Information Lab della Sapienza utilizza quattro fotoni, entangled ovvero “aggrovigliati” a coppie”. I risultati degli esperimenti saranno resi noti domani, giovedì 1 dicembre.


vedi
http://www.quantumlab.it/
www.uniroma1-it
 


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