Heos.it  Documenti    Febbraio 2016 

 

 

 
 
Riscoperta un'antica tradizione del Messico:
il fico d'India in aiuto alla conservazione delle opere d'arte
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L' Opuntia ficus indica (Nopal) (foto enea.it)






07.12 - Secondo un’antica tradizione preispanica del Messico, dall’estratto del fico d'India si ricava un aiuto alla conservazione e al restauro di opere d’arte: aggiungendo alla malta un estratto ricavato dall'Opuntia ficus indica (Nopal) è stato infatti possibile ottenere una buona conservazione di antichi dipinti murali e di altri beni artistici.

"L'estratto del Nopal permette di migliorare proprietà come plasticità e tempo di indurimento della pasta, maneggevolezza e resistenza della stessa, nonché impermeabilizzazione e fissaggio, date le caratteristiche adesive e coesive nella pittura murale", sottolinea la ricercatrice ENEA Franca Persia.

Allo scopo di definire una metodologia scientifica per la valutazione delle proprietà consolidanti e antimicrobiche dell’estratto di Nopal, finora note e tramandate per conoscenza empirica, è in corso un progetto italo-messicano, sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.


Le attività del progetto bilaterale, svolte in collaborazione tra ENEA e El Colegio de Michoacán, sono state illustrate a Roma nel corso del workshop “Dalla tradizione empirica all’innovazione tecnologica”, che ha voluto offrire un'occasione di confronto per una transizione verso strategie di conservazione più sostenibili basate sull’uso e la valorizzazione delle risorse biologiche, per ottenere prodotti rispettosi della salute dei restauratori e delle opere d’arte, con minimo impatto ambientale. (red)

vedi www.enea.it 

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