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Università di Pisa. A un anno dall’inizio del progetto costruito un modello in scala
del velivolo dalla configurazione innovativa

“PrandtlPlane”, prende forma l’aereo del futuro
dalle ali intrecciate

Immagine artistica del “PrandtlPlane” (foto unipi.it)

17.05.18 - Si sta realizzando con rapidità il nuovo velivolo “PrandtlPlane” a un anno dall’inizio del progetto PARSIFAL, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma di Ricerca ed Innovazione “Horizon 2020”. È stato infatti costruito un modello in scala 1:50 della configurazione basata sugli studi iniziali eseguiti all’Università di Pisa e nelle altre sedi dei partner del progetto. Studi coordinati dal professor Aldo Frediani (Unipi), responsabile della ricerca.

La nuova configurazione del “PrandtlPlane”, con ali “intrecciate” che “sorreggono” la fusoliera sia nella parte anteriore sia in quella più vicina alla coda, oltre ai vantaggi in termini di riduzione della resistenza aerodinamica, consentirà di trasportare fino a circa il 50% in più di passeggeri per ciascun singolo volo, concorrendo perciò a quell’aumento di traffico viaggiante che sarà necessario per far fronte alle richieste del mercato, ma mantenendo nel contempo lo stesso numero di voli in piena compatibilità con gli aeroporti che oggi ospitano aerei con la stessa apertura alare.

“PrandtlPlane” è caratterizzato da corridoi più larghi e da un maggior numero di porte di entrata e uscita che permetteranno di ridurre i tempi di imbarco e di sbarco, modificando in modo sostenibile i tempi di “turn-around”, e di stazionamento in aeroporto.

Il professor Frediani al riguardo sottolinea: “Il PrandtlPlane si configura come la soluzione più promettente per conciliare il futuro aumento di richieste nel settore dell’aeronautica civile, con l’imminente saturazione degli spazi aeroportuali che stanno vivendo grosse problematiche dovute al già troppo elevato numero di voli presenti”. E aggiunge: “Le nuove soluzioni tecnologiche adottate nel PrandtlPlane permetteranno altresì di ridurre i consumi specifici, l’inquinamento ambientale e i costi di esercizio: questo è l’argomento principale che vedrà impegnati i ricercatori di PARSIFAL durante il prossimo periodo di attività”.

Gli studi di mercato fatti nel primo periodo di attività di PARSIFAL, mostrano come nei prossimi venti anni ci si aspetti un incremento di traffico aereo fino al 50% superiore ad oggi per rotte soprattutto continentali (corto e medio raggio), e proprio sulle quali i ricercatori hanno deciso di orientare l’impostazione del velivolo.

Il modello è stato presentato a due tra i principali eventi che si svolgono in Europa: la “Transport Research Area (TRA-2018)” che ha avuto luogo a Vienna gli scorsi 16-19 aprile, e la “ILA Berlin Air Show (ILA-2018)”, svoltasi a Berlino dal 25 al 29 aprile, dove un team di docenti e di dottorandi dell’ateneo pisano ha partecipato su esplicito invito della Commissione Europea, che ha peraltro ospitato il modello presso i propri stand espositivi. (red)

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