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Eletti tre scienziati italiani alla presidenza di tre delle otto divisioni scientifiche della International Union of Pure and Applied Chemistry (IUPAC)
La chimica mondiale parla italiano
28.01.22 - Eletti contemporaneamente tre scienziati italiani alla presidenza di tre delle otto divisioni scientifiche dell’International Union of Pure and Applied Chemistry (IUPAC) per il biennio 2022 -2023. Congiuntura unica che non ha precedenti nella storia dello IUPAC.

L’ Italia è stata uno dei membri fondatori della IUPAC e partecipa alle sue attività sin dal 1919. La IUPAC è un prestigioso e influente organismo internazionale che raggruppa le società chimiche di più di 60 paesi al mondo. La sua missione è promuovere il progresso delle Scienze Chimiche, anche standardizzando grandezze, nomenclatura e terminologia.

Il CNR è per l’Italia l’Istituzione con il ruolo di National Adhering Organization (NAO) a IUPAC e coordina la partecipazione dei chimici italiani alle varie divisioni e commissioni dell’Unione.

Durante l’assemblea generale, sono stati eletti Pierangelo Metrangolo, professore ordinario del Politecnico di Milano, alla guida della Divisione I (Chimica Fisica e Biofisica), il prof. Roberto Terzano, dell’Università di Bari “Aldo Moro”, alla presidenza della Divisione VI (Chimica e Ambiente) e la prof.ssa Lidia Armelao, direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali del CNR e docente dell’Università di Padova, a presiedere la Divisione II (Chimica Inorganica).

Questo risultato, che posiziona la chimica italiana ai vertici di IUPAC, è certamente di grande rilievo ed è stato ulteriormente valorizzato dall’elezione di un nutrito gruppo di chimici italiani del CNR e dell’Accademia in molte tra le altre posizioni divisionali aperte nel 2020 e valide per il prossimo biennio. Per tali elezioni erano state avanzate dal NAO-CNR candidature di alta qualificazione.

Questo importante risultato è frutto anche del lavoro pluriennale, intenso e continuo, di forte collaborazione tra il CNR, la Società Chimica Italiana, l’Accademia e il mondo produttivo. Una sinergia e un’integrazione che non è mai venuta meno neppure nella difficile situazione attuale e che nei prossimi anni consentirà di contribuire con accresciuto impegno e responsabilità alla sfida verso una crescita sostenibile e inclusiva del nostro paese.

In questa prospettiva, il lavoro del CNR in IUPAC continuerà con il NAO-CNR impegnato ad elevare il profilo delle attività e a coinvolgere e sostenere nei programmi e nelle attività IUPAC giovani chimici sempre più motivati alla collaborazione internazionale. (Red.)

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