Neve di giugno

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12.03.26 – Neve di Giugno

Ljuba Arnautović,
Neve di giugno,
Traduzione di Alessandro Luzzi
Rovereto (Tn), Keller editore, 2026, pp.240, euro 18,00

12.03.26 – Ljuba Arnautović intreccia la sua tormentata storia famigliare con quella del comunismo, del fascismo e del dopoguerra. Un romanzo poetico ed epico sul destino che travolge gli uomini.
Vienna, 1934. Sull’Austria si addensano minacciose le nubi del fascismo e del nazismo. Nella speranza di salvarli dalla catastrofe imminente, Eva, militante della resistenza e del “soccorso rosso”, decide di mandare i figli poco più che bambini in Unione sovietica. Ma proprio nel Paese dell’utopia comunista i due fratelli Karl e Slavko passeranno dai giorni felici di una colonia estiva in Crimea a quelli dell’“Orfanotrofio n. 6” di Mosca, e sperimenteranno i miraggi e i tradimenti della Storia.

Nei vent’anni che seguono, l’esistenza dei due ragazzi sarà segnata non solo dall’impossibilità di tornare in Austria e dalla mancanza di contatti con la madre, ma anche e soprattutto dalle atrocità dei regimi nazista e staliniano, oltre che da una potente voglia di riscatto. Sarà poi l’inferno del gulag – luogo simbolo di annientamento e corruzione morale – a fare da improbabile sfondo all’amore tra Karl e Nina, futuri genitori dell’autrice.

Con questo romanzo autobiografico, Ljuba Arnautović ci regala un’incredibile epopea famigliare, un’odissea che incrocia i destini e i drammi del Novecento, e ci accompagna con una scrittura lucida e altrettanto appassionante attraverso il complesso rapporto fra trauma e memoria, riportando alla luce esistenze e vicende sconosciute – o deliberatamente ignorate – consegnate all’oblio degli archivi o al silenzio delle case.
Neve di giugno è una narrazione di rara bellezza, empatia e profondità nella quale l’autrice sembra volerci ricordare che il tempo non è un deposito ordinato di verità, ma un ammasso caotico di tracce, silenzi e polvere. (Red.)

L’autrice. Ljuba Arnautović è nata nel 1954 a Kursk (Russia) e vive a Vienna. Dopo aver studiato Pedagogia sociale, ha lavorato per l’Archivio di documentazione della resistenza austriaca, come traduttrice dal russo e come giornalista radiofonica. Il suo primo romanzo, Im Verborgenen (In segreto), è stato selezionato per il Premio austriaco del libro come miglior romanzo d’esordio. Oltre a Neve di giugno anche il suo ultimo lavoro Erste Töchter, verrà pubblicato da Keller editore.

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