I Comboniani voteranno “No”

17

Referendum del 22 e 23 marzo

11.03.26 – In un recente documento i missionari comboniani spiegano perché voteranno “NO” al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. Nel documento si legge tra l’altro: «Come Missionari Comboniani della Provincia Italiana sentiamo il dovere di rivolgere un appello a tutta la comunità cristiana e a quanti e quante si riconoscono nei valori di dignità, giustizia, equità e solidarietà che animano il nostro impegno missionario».
E poco dopo: «[…] La Costituzione della Repubblica Italiana, nata dal sacrificio e dalla visione di chi ha resistito alle dittature e ha costruito la democrazia nel dopoguerra, non è un documento burocratico. È la carta dei nostri diritti fondamentali, il patto che unisce i cittadini, la garanzia che nessuno – nessun potere politico, economico o istituzionale – possa porsi al di sopra della legge. Essa ha saputo nel tempo assorbire le tensioni della storia italiana rimanendo un punto di riferimento stabile e condiviso».
E più avanti: «[…] Il nostro orientamento. Rispettando pienamente la libertà di coscienza di ciascuno, e consapevoli della complessità del dibattito in corso, come Missionari Comboniani riteniamo che, in questa fase storica, le ragioni a favore della conservazione dell’assetto costituzionale attuale siano molto più solide e convincenti di quelle a sostegno della riforma proposta. Invitiamo pertanto a votare NO perché questa riforma rischia di indebolire quei meccanismi di equilibrio e controllo che la Costituzione ha sapientemente costruito per garantire davvero la giustizia e il bene di tutti e tutte, specialmente dei più fragili». (Red)

Vedi documento integrale

Suggerimenti