Massimo Bubola
Rapsodia delle terre basse
Vicenza, Neri Pozza, 2024, pp. 192, euro 15,00
Una storia raccontata in forma epica, una vicenda collettiva che tiene perennemente in bilico il lettore tra la visione poetica e la narrazione che si dipana. Una lunga ballata, un romanzo folk-rock ambientato nella pianura veneta degli anni Cinquanta, dove musicalità e poesia, immaginazione e trama si fondono e danno vita a un’opera composta come un affresco medioevale da un rapsodo cinquantenne, un cavaliere elettrico, con l’amplificatore della sua classicità e della sua eretica gratitudine nei confronti della vita. Massimo Bubola, come un pifferaio magico, aduna una carovana di anime balzane, frutti di un albero che affonda le radici e le sue ruote nei secoli.
È «una cultura delle cose riposte» a pulsare. Un alfabeto custodito sotto la cenere, che tuttavia si declina all’interno di una trama sapientemente costruita in forma epica, cioè di racconto collettivo, che tiene perennemente in bilico il lettore tra la visione poetica e la vicenda che si dipana, tra la storia degli uomini e l’incanto.
L’autore. Massimo Bubola (1954, Terrazzo – Vr) nome di culto e figura centrale della musica d’autore italiana, poeta, musicista, scrittore. Ha al suo attivo venti album che tracciano un percorso unico nella letteratura musicale del nostro Paese. La sua poetica si abbevera alla tradizione della musica popolare e alla poesia contemporanea, arrivando a maturare una formula musicale ricca di suggestioni letterarie, che influenzerà la scena italiana a cominciare da Fabrizio De André. Ha tradotto nel 2000 l’opera omnia di Patti Smith, Patti Smith Complete (Sperling & Kupfer). Nel 2022 per Mondadori è uscito Sognai talmente forte, romanzo nel quale Bubola ripropone in forma narrativa i percorsi umani, onirici e letterari delle canzoni più celebri. (Red)





