
02.05.25 – Sabato 3 e domenica 4 maggio, dalle 10.30 alle 20.30, sui lungolago Cornicello e Lenotti appuntamento con “Olivum Bardolino”, l’Olio Extravergine Garda Dop. A far da corona alla possibilità di degustare e acquistare olio dalle aziende produttrici del territorio ci saranno i prodotti della gastronomia e dell’artigianato. Grazie al supporto di De Gustibus (Associazione ristoranti e bar), sul lungolago Lenotti si potrà assaggiare a pranzo e a cena la gastronomia locale: luccio in salsa con polenta, sorbetto gastronomico, Chiaretto Doc Classico e Spumante, Cocktail Chiarè.
Non è tutto. In piazza del Porto ci saranno workshop e degustazioni guidate a cura di Aipo (Associazione Interregionale Produttori Olivicoli) e del Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine Garda Dop. La manifestazione è patrocinata dalla Regione Veneto e organizzata dal Comune di Bardolino e dalla Fondazione Bardolino Top, in collaborazione con Aipo (Associazione Interregionale Produttori Olivicoli) e Consorzio di tutela dell’olio extravergine Garda Dop.
Quando l’olivo veniva contrabbandato. L’olivicoltura a Bardolino si afferma a partire dal VII secolo. Era un’attività svolta prevalentemente da ecclesiastici che pagavano la manodopera in natura. Dall’XI secolo appaiono i primi, piccoli, proprietari terrieri che cominciano a svolgere questa attività. A quel tempo, l’olio aveva vari utilizzi oltre all’alimentare (ad esempio per fini liturgici).
Nel tempo, la produzione e la vendita d’olio diventano attività sempre più importanti all’interno del contesto socio-economico gardesano. Durante la dominazione veneziana (1600-1700), viene redatto un complesso di norme per regolamentare l’attività e prevenire il contrabbando. L’olio doveva essere munito di una “bolla di accompagnamento”, quello che oggi chiamiamo “documento di trasporto”. I controlli erano severi, perché la finalità era che tutto l’olio destinato alla vendita venisse portato a Verona. A ogni Comune o proprietario della Gardesana era assegnato un quantitativo d’olio che poi doveva essere conferito in città.
I bandi presenti nell’archivio storico del Comune di Bardolino riportano le caratteristiche che le olive dovevano presentare per poter essere vendute sul territorio della Gardesana e nella città di Verona. I bandi riportavano i decreti emanati dal Senato della Repubblica Veneziana nei primi anni del XVIII secolo. (Red.)
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https://www.comune.bardolino.vr.it/it






