Luigi Poletto
ANTIFA
Liberi per scelta
Dueville (Vi), Ronzani Editore, 2025, pp. 247, euro 20,00
28.03.25 – È in corso una potente operazione culturale che mira a riscrivere il corso della storia per lacerare il tessuto connettivo della democrazia italiana, delegittimando la Resistenza.
La narrazione anti-antifascista che oggi va per la maggiore si dispiega attraverso direttrici ben definite e facilmente riconoscibili: la riabilitazione del fascismo, soprattutto in riferimento ai temi del welfare e dell’identità nazionale, la denigrazione della Resistenza (“inquinata” dalla componente comunista e svalutata nella logica – distorcente – dell’equiparazione tra crimini) e un certo unilateralismo nella rievocazione della tragedia delle foibe, solo per citarne alcune.
In ragione della pervasività di questa narrazione è quantomai necessario, quindi, (ri)portare con forza all’attenzione dell’opinione pubblica – ed è l’obiettivo di questo saggio – i suoi caratteri più inquietanti: dalla soppressione delle libertà fondamentali al varo delle leggi antisemite, passando per l’impiego massivo dei gas in Etiopia e per l’affiancamento dei golpisti in Spagna; caratteri che definiscono, inevitabilmente e senza possibilità di compromesso, la natura disumanizzante, totalitaria e criminogena del regime.
L’autore. Luigi Poletto (1958, Vicenza), co-fondatore dell’Associazione “Giacomo Matteotti” di Vicenza, è impegnato nell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Vicenza “Ettore Gallo” (ISTREVI), nell’Associazione dei Giuristi Democratici “Gianni Cristofari” e nell’ANPI. È autore, insieme a Roberto Pellizzaro, di Mi sento che muoio oggi. Viaggio nella Resistenza vicentina (Ronzani, 2024). (Red)
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