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Il nonno è convinto infatti che Giacomo sia nato da una relazione della nuora in tempo di guerra e lo punisce a ogni occasione, chiudendolo a chiave nella stanza delle mele selvatiche.
È l’estate del 1954, Giacomo Nef ha undici anni e con i due fratelli maggiori vive dai nonni paterni a Daghè, sulle pendici del Col di Lana, nelle Dolomiti bellunesi. "Tre case, tre fienili, tre famiglie".

Il Veneto in bicicletta

La bicicletta. È difficile pensare a un oggetto che rappresenti meglio il Veneto e la sua prodigiosa trasformazione nel corso degli ultimi centoventicinque anni.
“Colline e risorgive, città e filari di prosecco: a caccia di soluzioni l’ispettore Stucky setaccia la marca trevigiana tra bellezze, debolezze e segni arcani. Complice Giuseppe Battiston che gli ha dato un volto sugli schermi e nella nostra fantasia.”
In una sarabanda di capi comici e ostesse, dogi e bravi, Andrea Pennacchi, attore e studioso di Shakespeare, ci porta per mano, e di corsa – scappare! scappare!
C'è una donna che non deve partire, eppure resta seduta lí, le borse della spesa ai piedi. C'è un padre che ha smarrito il figlio

Il tempo di tornare a casa

Quante esistenze attraversano una stazione affollata. Dietro i volti delle persone in fila all'edicola o al bancone del bar si nasconde un groviglio di desideri e paure, di dolori e speranze.
Una storia che vuole restituire dignità a migliaia di esistenze dimenticate.
In questo memoir lucido e intenso, Giulia Scomazzon vuole superare la paura per cercare la verità sulla madre Roberta, morta giovanissima nel 1994
Emozioni potenti, acerbe, a tratti ruvide e tenere: la storia autentica e travolgente di un primo amore tra due ragazzi in un piccolo paese di provincia.

Tutti i mondi possibili

Nel 1976, una giovane studentessa di ingegneria di Princeton è a Madrid in vacanza. Legge “La biblioteca di Babele” di Jorge Luis Borges e ha un’illuminazione.

I ragazzi di sessant’anni

. I ragazzi di sessant’anni hanno una moglie, due figli, un buon lavoro e sempre meno amici. Hanno vecchi, inquieti amori che non smettono di parlargli in testa.

Il saldatore del Vajont

Sono sessanta gli anni che ci separano dal 9 ottobre 1963, la notte del disastro della diga del Vajont. Erano le 22.39 quando milioni di metri cubi di roccia e terra precipitarono in pochi istanti nell’acqua, e l’onda si alzò nel cielo e annientò in pochi minuti migliaia di vite, paesi interi, storie e tradizioni secolari.