“Colline e risorgive, città e filari di prosecco: a caccia di soluzioni l’ispettore Stucky setaccia la marca trevigiana tra bellezze, debolezze e segni arcani. Complice Giuseppe Battiston che gli ha dato un volto sugli schermi e nella nostra fantasia.”
La bicicletta. È difficile pensare a un oggetto che rappresenti meglio il Veneto e la sua prodigiosa trasformazione nel corso degli ultimi centoventicinque anni.
Un romanzo potente, che porta con sé l'eco della grande letteratura americana. Un esordio che affonda le mani nel processo creativo che attinge dalla vita reale.
In una sarabanda di capi comici e ostesse, dogi e bravi, Andrea Pennacchi, attore e studioso di Shakespeare, ci porta per mano, e di corsa – scappare! scappare!
Quante esistenze attraversano una stazione affollata. Dietro i volti delle persone in fila all'edicola o al bancone del bar si nasconde un groviglio di desideri e paure, di dolori e speranze.
Nel 1976, una giovane studentessa di ingegneria di Princeton è a Madrid in vacanza. Legge “La biblioteca di Babele” di Jorge Luis Borges e ha un’illuminazione.
In questo memoir lucido e intenso, Giulia Scomazzon vuole superare la paura per cercare la verità sulla madre Roberta, morta giovanissima nel 1994
Sono sessanta gli anni che ci separano dal 9 ottobre 1963, la notte del disastro della diga del Vajont. Erano le 22.39 quando milioni di metri cubi di roccia e terra precipitarono in pochi istanti nell’acqua, e l’onda si alzò nel cielo e annientò in pochi minuti migliaia di vite, paesi interi, storie e tradizioni secolari.
Emozioni potenti, acerbe, a tratti ruvide e tenere: la storia autentica e travolgente di un primo amore tra due ragazzi in un piccolo paese di provincia.
Teresa lavora come portinaia in un palazzo del centro. Nel dicembre del 1943, quando aveva sedici anni, di ritorno da un incontro sotto i portici di piazza delle Erbe con il garzone di cui è innamorata, assiste all’arresto della famiglia ebrea per cui lavora e da cui è stata istruita e educata alla lettura.











