Vicolo Sant’Andrea 9

Teresa lavora come portinaia in un palazzo del centro. Nel dicembre del 1943, quando aveva sedici anni, di ritorno da un incontro sotto i portici di piazza delle Erbe con il garzone di cui è innamorata, assiste all’arresto della famiglia ebrea per cui lavora e da cui è stata istruita e educata alla lettura.

La naja nel cuore

La naja nel cuore Quando l’Italia la chiamavamo Patria
C'è una donna che non deve partire, eppure resta seduta lí, le borse della spesa ai piedi. C'è un padre che ha smarrito il figlio

Il tempo di tornare a casa

Quante esistenze attraversano una stazione affollata. Dietro i volti delle persone in fila all'edicola o al bancone del bar si nasconde un groviglio di desideri e paure, di dolori e speranze.

La cripta di Venezia

Matteo StrukulLa cripta di VeneziaRoma, Newton Compton Editori, 2024, pp. 288, euro 9,90 24.01.25 - Una Venezia sotterranea e inedita, due brutali ed efferati omicidi,...

Il sentiero selvatico

Nel mezzo della liturgia, la bimba sparisce nel nulla: il paese intero la cerca tra i boschi per tutta la notte, invano. La piccola Tina riappare da sola il giorno dopo, proprio quando finalmente cessa la pioggia.
“Colline e risorgive, città e filari di prosecco: a caccia di soluzioni l’ispettore Stucky setaccia la marca trevigiana tra bellezze, debolezze e segni arcani. Complice Giuseppe Battiston che gli ha dato un volto sugli schermi e nella nostra fantasia.”

Tragico controvoglia

Mario Isnenghi,Tragico controvoglia.Studi e interventi 1968-2022Dueville (Vi), Ronzani Editore, 2023, pp. 500, euro 32,00 14.01.25 - Cinque capitoli: Fra letteratura, politica e storia ; Testi...

Triveneto migrante

Triveneto migrante Il racconto dell’antica emigrazione dalle Venezie

La neve in fondo al mare

Scoprire la profondità della tristezza di un figlio, a neanche sedici anni, è come trovare qualcosa in un posto in cui non te lo saresti mai aspettato. In cui proprio non dovrebbe esserci.

Il saldatore del Vajont

Sono sessanta gli anni che ci separano dal 9 ottobre 1963, la notte del disastro della diga del Vajont. Erano le 22.39 quando milioni di metri cubi di roccia e terra precipitarono in pochi istanti nell’acqua, e l’onda si alzò nel cielo e annientò in pochi minuti migliaia di vite, paesi interi, storie e tradizioni secolari.