Fumana

Il suo nome è Fumana, che nella bassa del Po vuol dire nebbia. In quel mare pallido che copre ogni cosa come un mantello, a lei piace perdersi, e non ha paura di nulla.

Il saldatore del Vajont

Sono sessanta gli anni che ci separano dal 9 ottobre 1963, la notte del disastro della diga del Vajont. Erano le 22.39 quando milioni di metri cubi di roccia e terra precipitarono in pochi istanti nell’acqua, e l’onda si alzò nel cielo e annientò in pochi minuti migliaia di vite, paesi interi, storie e tradizioni secolari.

Vicolo Sant’Andrea 9

Teresa lavora come portinaia in un palazzo del centro. Nel dicembre del 1943, quando aveva sedici anni, di ritorno da un incontro sotto i portici di piazza delle Erbe con il garzone di cui è innamorata, assiste all’arresto della famiglia ebrea per cui lavora e da cui è stata istruita e educata alla lettura.

La naja nel cuore

La naja nel cuore Quando l’Italia la chiamavamo Patria

Turbolenti e indisciplinate

Turbolenti e indisciplinate Infanzia e psichiatria nell’Italia fascista
Insultario veneto italiano Insulti, parolacce, imprecazioni, modi di dire poco gentili e vilipendi vari

Rapsodia delle terre basse

Una storia raccontata in forma epica, una vicenda collettiva che tiene perennemente in bilico il lettore tra la visione poetica e la narrazione che si dipana. Una lunga ballata, un romanzo folk-rock ambientato nella pianura veneta degli anni Cinquanta.

Tutti i mondi possibili

Nel 1976, una giovane studentessa di ingegneria di Princeton è a Madrid in vacanza. Legge “La biblioteca di Babele” di Jorge Luis Borges e ha un’illuminazione.

Fuga dalla fortezza celeste

Una storia che sembra un romanzo ma è assolutamente reale: il frutto di anni di ricerche nei musei e negli archivi, oltre che nei ricordi della famiglia McCormac.

Il Veneto in bicicletta

La bicicletta. È difficile pensare a un oggetto che rappresenti meglio il Veneto e la sua prodigiosa trasformazione nel corso degli ultimi centoventicinque anni.